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Chi Siamo


L’HDIG è stata fondata l’8 giugno 2000 da persone provenienti, per la maggior parte, da militari del Genio Militare in pensione.

La mission dei soci costituenti è stato quello di mettere a disposizione delle popolazioni dei paesi minacciati e sofferenti la professionalità e la competenza acquisita in servizio nelle emergenze umanitarie.

L’HDIG ha ricevuto l’accreditamento, quale ONG internazionale dal governo angolano nel 2004 e dal governo bosniaco nel 2005. A fine 2005 il Ministero degli esteri italiano aveva dichiarato l’HDIG idonea per l’accesso diretto a finanziamenti italiani (al quale non siamo mai ricorsi per varie ragioni e quindi abbiamo rinunciato alle relative nuove prescrizioni).



Mission

 


Sicurezza delle popolazioni

Consci che la esigenza primaria è quella della sicurezza ci siamo resi disponibili ad interventi specifici a favore delle popolazioni dei paesi poveri che escono da situazioni post-conflittuali con lo scopo di creare la prima (e unica) organizzazione italiana per lo sminamento umanitario e per tutte le attività connesse alla “mine action”, per permettere l’afflusso degli aiuti e  collaborare per far tornare alla normalità le condizioni di vita dei Paesi inquinati da mine ed ordigni inesplosi. Più specificatamente i membri dell’HDIG hanno competenza nel campo della bonifica delle mine e cluster bomb e nella neutralizzazione delle trappole esplosive e dei congegni esplosivi improvvisati. Nell’ambito dell’HDIG i membri hanno operato in importanti programmi e progetti per  la rimozione di mine e UXO -Unexploded Ordnance- (nota: i progetti dell’HDIG sono stati approvati e inseriti nel portfolio annuale di UNMAS come immediatamente finanziabili) in progetti di “humanitarian demining” in Bosnia, Kosovo, Angola, Libano, Somalia.



Aiuto e assistenza nelle emergenze umanitarie provocate da disastri naturali.

Poiché l’esigenza dello sminamento ha perduto, con gli anni, la peculiarità mediatica e poiché si sono verificate emergenze umanitarie molto gravi, i fondi disponibili sono drasticamente diminuiti ma l’HDIG ha continuato, con proprie risorse, grazie alle particolari esperienze professionali dei suoi soci, (acquisite anche durante l’attività di servizio nelle emergenze avvenute sul territorio nazionale a causa di disastri naturali), a partecipare ed eseguire altre attività umanitarie quali ripristino ponti di circostanza, realizzazione centri di educazione e centri di protesizzazione e riabilitazione per mutilati da scoppio in Angola, centri di accoglienza profughi nella emergenza Kossovo, riqualificazione e messa in sicurezza di una scuola nel nord dell’Albania. Ha anche partecipato , nel 2006/2007 al  tentativo di riconciliazione della Somalia, collaborando con il governo transitorio nella ricostituzione delle forze di sicurezza e protezione civile.

 



Emergenza sanitaria.

Negli ultimi tre anni  HDIG sta intervenendo nel settore sanitario, specie in Somaliland, unica area di quel paese ove le condizioni di sicurezza lo consentono in maniera accettabile. A seguito dei numerosi e pressanti appelli giunti da persone ed autorità locali abbiamo trovato ampio spazio nel recupero, ricollocazione e riutilizzo di attrezzature ospedaliere e dotazioni scolastiche  che rimangono disponibili in Italia a causa di realizzazione di nuovi ospedali o per il rinnovo delle dotazioni con altre più moderne. Questo ha consentito lo sviluppo di una attiva forma di collaborazione con quel paese. Abbiamo quindi provveduto (e stiamo continuando) al recupero, sistemazione, imballaggio, spedizione, installazione e messa in funzione di apparecchiature sanitarie sia per gli ospedali  sia per campi profughi dell’area. In questo contesto abbiamo eseguito e programmato in loco, per il prossimo immediato futuro corsi di formazione per il personale ospedaliero che dovrà utilizzare le apparecchiature donate (macchine per dialisi, incubatrici, TAC, impianti radiologici, attrezzature da sala operatoria, attrezzature per ambulatori oftalmici, attrezzature  per ambulatori odontoiatrici, ecc.) e riteniamo importante, allo stesso tempo addestrare personale locale alla manutenzione e riparazione delle stesse apparecchiature con il costante collegamento con i nostri tecnici di ingegneria clinica.


Prospettive future.

Nell’ambito della attività di cui alle proprie professionalità i membri dell’HDIG hanno presentato, anche su richieste dirette, ai governi dell’area del Corno d’Africa, proposte progettuali relative alla realizzazione di ospedali principali o multi-specialistici, impianti per lo smaltimento dei rifiuti cittadini e speciali, programmi di ricerca e distribuzione d’acqua con annessi impianti di distribuzione, potabilizzazione e impianti di depurazione.

Questi programmi , in alcuni casi “dreams”, vista la complessità tecnologica da affrontare in quegli ambienti, sono in attesa della definizione finanziaria.



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